MIRA

TEATRO VILLA DEI LEONI

STAGIONE 2019/2020

La stagione teatrale di Mira il Teatro fa centro, progetto culturale promosso ed organizzato dal Comune di Mira con la collaborazione del Circuito Multidisciplinare Arteven/Regione del Veneto, anche quest’anno propone al pubblico un prestigioso calendario di otto appuntamenti di grande teatro. La nuova edizione 2019/2020 tenterà di superare i successi di pubblico degli ultimi due programmi, che hanno felicemente registrato l’aumento sia di abbonati sia di pubblico in generale.

 

Il sipario si apre venerdì 6 dicembre con Natalino Balasso e Marta Dalla Via diretti da Serena Sinigaglia ne LA BANCAROTTA di Vitaliano Trevisan da La Bancarotta di Carlo Goldoni. Con il suo stile pungente e sincopato, implacabile e sarcastico, l’autore riscrive un testo goldoniano poco frequentato calandolo nell’Italia dei nostri giorni. Nella rosa dei vizi che portano il «cosiddetto piccolo imprenditore» di oggi al fallimento, Trevisan sostituisce il gioco con la cocaina, una specie di fluidificante per ogni tipo di rapporto umano, uno strumento multiuso: personale, sociale, politico.

 

La mirese Annagaia Marchioro è autrice e interprete di FAME MIA Quasi una biografia di scena il 21 dicembre. Liberamente ispirato a biografia della Fame di Amélie Nothomb, questo monologo comico e poetico è dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Con Fame mia Marchioro si cuce addosso un altro racconto, il suo, che ci porta nella Venezia degli anni ‘80.

 

Sul palcoscenico del Teatro Villa dei Leoni con il nuovo anno – sabato 11 gennaio 2020 – arriva la compagnia Kepler452 (Aiello, Baraldi, Borghesi) che, tra gli interpreti Lodovico Guenzi,  mette  in scena  il proprio  IL GIARDINO DEI CILIEGI   Trent’anni di felicità in

 

 

comodato d’uso. Prendendo spunto dal dramma čechoviano lo spettacolo porta in scena la storia di due personaggi “immaginari” realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, che vengono sfrattati dalla casa colonica in cui vivevano felicemente da trent’anni. I Bianchi sono dei contemporanei Ljuba e Gaev, i proprietari terrieri che nel dramma di Čechov vedono venduta all’asta la loro casa con giardino dei ciliegi.

 

Il 25 gennaio spazio ad ANIMALI DA BAR della CARROZZERIA ORFEO, una compagnia in qualche modo “feroce” nel dipingere i personaggi che crea e ama, capace di ribaltare i buoni sentimenti e di spingerci alla riflessione. La location della storia? Un qualsiasi bar di un anonimo quartiere di una qualunque metropoli. Gli animali? Un vecchio misantropo e razzista, una donna ucraina dal passato difficile, un imprenditore ipocondriaco, un buddista inetto, uno zoppo bipolare e uno scrittore alcolizzato.

 

Giovedì 6 febbraio ritorna a Mira Giuliana Musso nel suo LA SCIMMIA, liberamente ispirato al racconto Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka. Sul palcoscenico un essere metà scimmia e metà uomo, un animale che parla, canta e balla. Un mostro comico, nato nel 1917 dalle ferite dell’anima di Kafka, che oggi rivive nella nuova riscrittura di Musso, con una più forte consapevolezza politica ed esistenziale. È il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e la drammatica rinuncia all’intelligenza del corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione.

 

È poi la volta – il 28 febbraio – di Mario Perrotta che nel suo IN NOME DEL PADRE indaga l’evoluzione della figura paterna. In scena l’autore e interprete, con grande capacità espressiva e credibilità psicologica, dà vita e voce a tre padri a colloquio con i rispettivi figli adolescenti. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. A distinguerli gli abiti, il dialetto o l’inflessione, i corpi ora mesti, ora grassi, ora tirati e severi.

 

Venerdì 13 marzo si cambia registro con LA CLASSE un docupuppets per marionette e uomini, spettacolo di Fabiana Iacozzilli | CrAnPi vincitore di in-Box 2019. La classe è un docupuppets con pupazzi e uomini, un rito collettivo, in bilico tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarle. Una storia che l’autrice fa nascere dai ricordi delle elementari all’istituto “Suore di carità” e in particolare da quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia.

 

La stagione si chiude in bellezza il 20 marzo con FILO FILÒ di e con Marco Paolini. «Lo spettacolo – scrive – ha una durata di circa due ore ed è diviso in due tempi: primo e un terzo tempo (il secondo non c’è…). Il primo tempo racconta il filo che ci lega al passato e che probabilmente continuerà dopo di noi (salvo tecnologia e imprevisti…). Dopo l’intervallo comincia il terzo tempo e non si fa più teatro, si fa filò. Il Filò, il “terzo tempo”, ha durata variabile, dipende dal dialogo, dalla passione, dalla stanchezza. Fare il Filò, significa per me affrontare una performance diversa dello spettacolo, mettermi in ascolto, creare con le storie un flusso diverso sera per sera che dà senso al mio fare teatro.»

 

Si ringrazia della collaborazione La Piccionaia.

 

Inizio spettacoli ore 21.00.

 

ABBONAMENTO

Intero € 100 – Ridotto € 85 (over 65, under 30, Soci Coop, Ass.ni del territorio)

 

VENDITA ABBONAMENTI presso Biglietteria di Villa dei Leoni con questo calendario:

 

Rinnovo abbonamenti dal 6 all’11 novembre (domenica esclusa) con i seguenti orari:

  • mercoledì 6 e venerdì 8 novembre ore 11 – 13 e 17 – 19
  • giovedì 7, sabato 9 e lunedì 11 novembre ore 11 – 13

 

Cambio posto martedì 12 novembre ore 11 – 13

 

Nuovi abbonamenti dal 13 novembre al 4 dicembre, solo il mercoledì ore 11 – 13 e il venerdì ore 17 – 19.

 

Online solo abbonamento intero

 

BIGLIETTI Intero € 16 – Ridotto € 14 (over 65, under 30, Soci Coop, Ass.ni del territorio)

 

PREVENDITA E VENDITA BIGLIETTI

Prevendita online dal 2 dicembre su arteven.it e vivaticket.it con relativi punti vendita.

Vendita presso il Teatro il giorno prima di ogni spettacolo dalle ore 17.00 alle 19.00 e il giorno dello spettacolo dalle ore 20.00


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