locadina_mutami_TEATRO MIRA

SCHEDE degli SPETTACOLI in programma

comici 

venerdì 30 e sabato 31 ottobre 20 ore 21 

CARLO&GIORGIO

Così per gioco. Il Gioco dell’Oca di Carlo & Giorgio con tutti i personaggi

Carlo & Giorgio hanno voluto rispondere all’affetto del proprio pubblico, con uno spettacolo che riporta in scena il repertorio storico e i personaggi più amati, rispolverando un titolo di grande successo: Così per gioco, ovvero il Gioco dell’Oca di Carlo & Giorgio, nella loro personalissima rivisitazione.

Il gioco dell’oca, così come nella vita, richiede di vincere prove, superare ostacoli, guadagnare premi o subire punizioni, nel tentativo di arrivare alla meta finale.

La vera novità è che davvero lo spettacolo sarà diverso ed imprevedibile ogni sera, perché saranno i dadi e quindi la casualità a determinare l’uscita di questo o quel personaggio e l’andamento del gioco, tanto da non poter parlare una vera e propria trama, ma di un semplice filo conduttore affidato al caso.

Comicità, improvvisazione, musica, ironia gli elementi che da sempre caratterizzano lo stile di Carlo & Giorgio e trovano qui una perfetta incastonatura nella struttura essenziale del gioco dell’oca.

present tense 

sabato 7 novembre 20 ore 21

SERENA GUARDONE

Mezzo chilo 

di e con Serena Guardone

maschera Ferdinando Falossi

residenza Teatro due Mondi

segnalazione speciale Premio Scenario 2019

Mezzo Chilo cerca di restituire la verità di una condizione patologica, scardinandone tramite l’ironia i due aspetti che la rendono tale. Cosa vuole dire soffrire? Si può ridere del dolore? E se ridere del male fosse l’unico modo per congedarlo?

Non solo. Mezzo Chilo cerca di stravolgere la lettura canonica dei Disturbi del Comportamento Alimentare, declinati nel pensiero comune come banali esiti di mode estetiche ipocaloriche e restituiti in letteratura in romanzi fin troppo politicamente corretti. Questi disturbi riguardano la nostra nudità, il nostro incontro con gli altri, il nostro dire “questo sono io e questo è lo spazio di cui ho bisogno”, il nostro dire “qui finisce il mio spazio e inizia il tuo”.

In scena Serena Guardone tra parola, oggetti, corpo, la maschera, la musica in un mix che non è una narrazione lineare: è una compresenza di tempi, spazi, piani e prospettive, è un mondo interiore rovesciato e un mondo collettivo rivissuto. Un diario che si fa narrazione civile nella capacità di infrangere con ironia il tabù della vergogna celata nella patologia.

songwriting 

venerdì 13 novembre 20 ore 21

MASSIMO CARLOTTO

Pensione Lisbona

con Massimo Carlotto (voce narrante), Maurizio Camardi (sassofoni e duduk), Sergio Marchesini (fisarmonica)

Massimo Carlotto, scrittore, drammaturgo, saggista e giornalista, ha pubblicato “Il fuggiasco”, il suo primo romanzo, nel 1995, ed in pochi anni è diventato uno dei più popolari giallisti italiani. Ha scritto oltre trenta libri e portato in scena in decine di teatri e festival i suoi reading, esplorando attraverso gli strumenti del noir ogni angolo grigio di quei punti di contatto tra politica, economia, mondo degli affari e criminalità più o meno organizzata. “Pensione Lisbona”, il suo nuovo reading, è ispirato a “La signora del martedì” (Edizioni E/O, 2020), un appassionante romanzo che va oltre il noir e che in pochi mesi già riscosso grande successo a livello nazionale. Qui la sua narrazione trova sostegno nella musica eseguita dal vivo dall’inseparabile sassofonista Maurizio Camardi e dal fisarmonicista Sergio Marchesini.

present tense

sabato 21 novembre 20 ore 21 

MARTA CUSCUNÀ

Sorry, boys

Dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze

Terza tappa del progetto sulle Resistenze femminili

(Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester, Massachusetts)

di e con Marta Cuscunà

progettazione e realizzazione teste mozze di Paola Villani 

assistenza alla regia di Marco Rogante 

Co-produzione Centrale Fies 

Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory ed è Premio Hystrio – Altre Muse 2019

Nello spettacolo si segnala la presenza di riferimenti sessuali espliciti nel linguaggio.

Nel nero della scena, due schiere di teste mozze. Appese. Da una parte gli adulti. I genitori, il preside, l'infermiera della scuola. Dall'altra i giovani maschi, i padri adolescenti.

Sono tutti appesi come trofei di caccia, tutti inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati. Potranno sforzarsi di capire le ragioni di un patto di maternità tra adolescenti, ma resteranno sempre con le spalle al muro.

È iniziata come un pettegolezzo che serpeggiava tra i corridoi della scuola superiore di Gloucester.

C'erano 18 ragazze incinte – un numero 4 volte sopra la media – e non per tutte sembrava essere stato un incidente. La storia, poi, è rimbalza in città: alcune delle ragazze avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile.

 Quando il preside della scuola ne parla su un quotidiano nazionale, scoppia una vera e propria tempesta mediatica e la vita privata delle 18 ragazze diventa uno scandalo che imbarazza tutta la comunità di Gloucester. Giornalisti da ogni dove, dall'Australia alla Gran Bretagna, dal Brasile al Giappone, invadono la cittadina nel tentativo di trovare una spiegazione per un patto così sconvolgente.

Sullo sfondo, una violenza di genere diffusa, ma al tempo stesso combattuta (ad esempio da 500 uomini avevano organizzare una marcia nelle strade della cittadina per sensibilizzare la comunità al problema della violenza domestica verso le donne: uomini contro la violenza, così si sono autodefiniti).

L'idea che sta alla base di Sorry, boys è che a Gloucester, la contestualità tra il patto delle 18 ragazze e la marcia degli uomini, non sia stata solo una coincidenza e che tutto ciò abbia a che fare con il modello di mascolinità che la società impone agli uomini.

Marta Cuscunà

comici 

venerdì 27 novembre 20 ore 21

LUCIA SCHIERANO

Franca, come te solo la Valeri

di e con Lucia Schierano

collaborazione alla messa in scena Giuseppe Emiliani

produzione Teatro Stabile del Veneto

Con lo spettacolo Franca, come te solo la Valeri, l’attrice padovana Lucia Schierano dà vita ad una sorta di dialogo immaginario con la celebre autrice-attrice Franca Valeri che, con la sua intelligenza, la profonda cultura mai ostentata e quel suo straordinario senso dell’umorismo, ha attraversato la storia dello spettacolo italiano, esplorandone e praticandone tutti i linguaggi: dal teatro alla radio, dalla televisione al cinema, dal romanzo alla canzone fino ad approdare all’opera lirica.

In scena, Lucia Schierano si ritrova nella Valeri oltre che per la comune passione per il teatro e una sensibilità spiccata per l’ironia, anche per una analoga fisicità nel volto e nel corpo minuto, nell’apertura dello sguardo e del sorriso, punti di forza grazie ai quali, con amorevole passione, raccoglie i più celebri sketches dell’impareggiabile artista, facendone emergere lo sguardo acuto e ironico col quale ha dato forma a personaggi indimenticabili: ritratti femminili capaci di raccontare il Paese nel trasformarsi rapido dei tempi, nell’evolversi dei costumi e delle relazioni sociali.

É un lavoro intenso e leggero allo stesso tempo, che fa rivivere la geniale e camaleontica arte del palcoscenico di un’artista “unica” come Franca Valeri, vanto della cultura e dello spettacolo italiano.

songwriting 

sabato 28 novembre 20 ore 21

YO YO MUNDI 

Canzoni e narrazioni

Paolo Enrico Archetti Maestri (voce, chitarre elettrica e acustica)

Chiara Giacobbe (violino)

Andrea Cavalieri (basso elettrico, voce)

Eugenio Merico (batteria)

Daniela Tusa (voce narrante)

Il concerto è un viaggio nel mondo colorato e sognante degli Yo Yo Mundi, nella loro creativa e felice storia artistica, attraverso una scelta di canzoni, aneddoti, narrazioni e, finalmente, alcuni brani tratti dall’album “La rivoluzione del battito di ciglia”, di ormai prossima uscita. Nel titolo del nuovo lavoro dello storico gruppo piemontese ci sono due concetti solo apparentemente contrapposti: la parola “rivoluzione”, così piena di forza e di energia, declinata insieme al “battito di ciglia”, atto tanto spontaneo quanto delicato. Uno sposalizio tra opposti che potrà forse generare qualcosa di davvero inedito, quella (tanto) desiderata rivoluzione gentile che finalmente cambierà il mondo nel segno del rispetto e della tutela dell’ambiente, delle differenti culture, dei diritti delle persone e di tutte le specie viventi.

songwriting 

sabato 12 dicembre 20 ore 21

LASTANZADIGRETA 

Macchine inutili

Leonardo Laviano (voce, chitarre)

Umberto Poli (chitarre, cigar box)

Flavio Rubatto (theremin, didjeridoo, synth, voce)

Jacopo Tomatis (mandolini, synth, giocattoli, voce)

Alan Brunetta (percussioni, marimba, tastiere, bidoni)

Lastanzadigreta è un collettivo di cinque musicisti torinesi che scrive canzoni e sviluppa progetti culturali sin dal 2009. Nel 2017 il loro primo album, “Creature selvagge”, ha vinto la Targa Tenco come miglior Opera Prima. Dopo tre anni di lavoro trascorsi a creare nuove canzoni, i risultati di quello che sembra essere un nuovo corso, verso una direzione più matura e fors’anche più pop, sono stati anticipati da Attenzione attenzione, canzone uscita quest’estate su tutte le piattaforme digitali e che anticipa “Macchine inutili”, secondo lavoro del collettivo di Torino, la cui uscita è prevista nel gennaio 2021.

Il titolo è ispirato ad una filastrocca di Bruno Munari inserita in apertura della raccolta “Le macchine di Munari”, ma il disco è allo stesso tempo anche un sincero omaggio al grande artista e designer milanese.

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